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Giuseppe Dangelo e Maurizio di Valdan Security: esperienza e squadra

Giuseppe Dangelo e Maurizio Di Nicolantonio: le persone dietro Valdan Security Group

Una società di sicurezza può avere procedure, tecnologie e un’organizzazione precisa. Ma alla fine, ciò che il cliente incontra sono sempre le persone.

È da questa prospettiva che parte la doppia intervista di Blue Sheep Factory con Giuseppe Dangelo, fondatore e CEO di Valdan Security Group, e Maurizio Di Nicolantonio, professionista del gruppo.

Due ruoli differenti che permettono di osservare la stessa realtà da punti di vista complementari: chi l’azienda l’ha costruita e chi la vive quotidianamente sul campo.

 

Giuseppe Dangelo: dall’esperienza alla nascita di Valdan

La storia di Valdan Security Group nasce dal percorso professionale di Giuseppe Dangelo.

Carabiniere in congedo, ha maturato oltre venticinque anni di esperienza nella security, lavorando tra industria, grande distribuzione, investigazione e intelligence prima di fondare Valdan nel 2018.

L’obiettivo era trasformare quell’esperienza in un modello capace di gestire in maniera strutturata le esigenze di sicurezza delle aziende.

Non soltanto fornire personale.

Coordinare attività, comprendere le necessità del cliente e costruire servizi specifici per contesti differenti.

Nel dicembre 2024 Giuseppe Dangelo ha inoltre ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento riportato anche dal profilo ufficiale dell’azienda.

 

Quando il cliente si fida prima della persona e poi del marchio

Uno degli aspetti più interessanti affrontati durante l’intervista riguarda il rapporto tra operatori e clienti.

Giuseppe racconta come uno dei segnali più importanti della qualità del lavoro sia vedere un cliente affezionarsi all’operatore che incontra ogni giorno.

Per un’impresa potrebbe sembrare quasi un paradosso.

Il cliente dovrebbe ricordare prima il marchio.

Nella security accade spesso il contrario.

Prima viene la persona.

La sua puntualità, la capacità di gestire una situazione, il modo in cui comunica e il rapporto di fiducia costruito nel tempo.

Soltanto dopo arriva il nome dell’azienda.

È proprio per questo che selezione, gestione e coordinamento del personale diventano centrali.

 

Maurizio e il senso di appartenenza

La prospettiva di Maurizio porta la conversazione all’interno della vita quotidiana dell’azienda.

Il suo racconto mostra quanto il rapporto con il lavoro possa andare oltre la semplice esecuzione di una mansione.

Tra gli episodi più personali c’è la decisione di indossare la divisa Valdan in occasione della proposta di matrimonio.

Un gesto che racconta in maniera immediata il senso di appartenenza sviluppato nei confronti dell’azienda.

Non perché lavoro e vita privata debbano necessariamente coincidere, ma perché esistono percorsi professionali che diventano parte importante della propria identità.

 

Una squadra funziona quando esiste fiducia

Nella security il concetto di squadra non è soltanto uno slogan aziendale.

Gli operatori devono riuscire a comunicare, coordinarsi e potersi fidare reciprocamente.

Le situazioni da gestire possono cambiare rapidamente e il comportamento di una singola persona può incidere sull’intero servizio.

Maurizio porta proprio l’attenzione sul valore dei rapporti tra colleghi.

Una squadra efficace non nasce semplicemente perché più persone vengono assegnate allo stesso cliente.

Nasce quando quelle persone imparano a lavorare insieme.

 

Un’azienda costruita attraverso le persone

La doppia intervista permette quindi di osservare Valdan Security Group da due livelli.

Giuseppe rappresenta la visione, l’esperienza e la costruzione dell’impresa.

Maurizio mostra invece cosa quella cultura aziendale significhi nella quotidianità delle persone che ne fanno parte.

Il punto d’incontro è la fiducia.

Quella tra azienda e cliente.

Quella tra colleghi.

E quella necessaria per affidare a qualcun altro la responsabilità di rappresentare il proprio nome ogni giorno.

Perché nel settore della sicurezza le procedure sono fondamentali.

Ma sono sempre le persone a trasformarle in un servizio.